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label: Steel Work Maschine (2006)
formato:
doppio LP
genere:
martial industrial
artisti simili:
Dernière Volonté
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Più che di un semplice disco dovrei parlare di un’opera gigantesca dal sapore epico che vede in questi due LP solo la prima parte di un viaggio che si concluderà con un CD (Tourmente II) stampato separatamente. Siamo di fronte ad un immane concept che Christophe Gales, alias Westwind, compone in memoria della città di Brest, distrutta durante la seconda guerra mondiale, e dei suoi caduti.
Le radici dell’autore sono racchiuse in questi 80 minuti di musica che non sono scanditi da titoli, ma la cui divisione per singoli brani appare subito forte. Il filo conduttore, su cui si accumulano stili diversi, è quello di una preponderante marzialità ottenuta grazie a ritmiche bandistiche accoppiate ad inserti d’epoca su cui si dipanano variazioni più calme e ambientali, oppure malinconiche, memori delle prime releases di Dernière Volonté; troviamo anche spiazzanti passaggi rumoristici e ottime partiture a metà tra la marcia militare e la dance più scarna. Ricche di pathos sono le due lunghe tracce che caratterizzano il terzo lato dell’opera, incentrate entrambe su un tema di tastiera che ricorda Les Joyaux de la Princesse.
I vari generi toccati rendono Tourmente I vario e mai noioso, sebbene a volte un po’ dispersivo e derivativo, ma è un limite plausibile date le dimensioni più che abbondanti e ambiziose del lavoro.
Confezione deluxe apribile con inserto limitata a 500 copie. |
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