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label: Steel Work Maschine (2006)
formato:
CD
genere:
martial industrial
artisti simili:
Dernière Volonté
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La seconda e ultima parte del concept Tourmente si chiude con questo CD che presenta la stessa cover artwork a colori invertiti del doppio LP Tourmente I. Non si tratta di materiale di secondo piano, ma di un nuovo lavoro che continua e conclude il tema della distruzione di Brest avvenuta nel 1944 ad opera di tedeschi e americani. L’autore ha anche messo in circolazione un’edizione di sole 44 copie che raccoglie sia questo CD che i due LP con l’aggiunta di vari inserti.
La prima impressione che ho avuto di questo disco è di una maggiore compattezza rispetto al primo capitolo: ora viene mantenuto sempre il medesimo stile, mentre le variazioni vengono ridotte al minimo. La musica è incentrata su insistenti ritmiche di stampo military pop e su samples che descrivono un paesaggio desolato e devastato. Il tema della distruzione ora è diventato imperante, la sensazione di apocalisse è costante. Se Tourmente I poteva essere anche una summa musicale dei generi frequentati da Westwind, adesso l’attenzione è spostata in modo più netto sul tema della guerra, ripulito da inserzioni troppo rumoristiche e da basi che rischiavano di sconfinare nella dance a discapito dell’argomento trattato. Soprattutto i momenti ambientali risultano più tetri e convincenti e scommetto che chi segue le releases della Cold Meat Industry rimarrebbe soddisfatto da questo disco.
Pur avendo apprezzato il primo capitolo del concept, devo ammettere che Tourmente II è nettamente superiore, con una maestosità diffusa in tutte le tracce (ancora senza titoli). Una piccola perla imperdibile non solo per chi segue la brown area. |
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