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LABEL - Small
Voices
FORMATO - CD
GENERE - (EXPERIMENTAL - AMBIENT) |
La classe e la raffinatezza
che contraddistinguono ogni lavoro dei T.A.C. sembrano essere
inestinguibili, anzi, ogni volta si vanno a rinnovare seguendo
le sempre intriganti direzioni musicali del trio, guidato e
prodotto da Simon Balestrazzi che insieme al suo fidato gruppo
ha dato vita a questo “Splintered”.
Le sonorità alle quali ormai siamo abituati, non sono
cambiate di molto, abbiamo quindi di fronte un tipo di elettronica/ambient
molto sperimentale, trascinante fin dal claustrofobico brano
d’apertura “Rain Some Nights”, oscuro ed inquietante
come una porta aperta su un’altra dimensione a noi sconosciuta.
Monica Serra come al solito con la sua voce inquietante ed affascinante
compie un ottimo lavoro, dando ancora più spessore a
brani come “Broken”, o alla lunga ed ipnotica “Sacred
Drift”, portata avanti dalle efficaci linee di basso di
Corrado Loi.
L’andamento rarefatto dei pezzi fa sì che tutto
sia un continuum dove ogni elemento ha la sua giusta collocazione
ed il giusto peso. In questo senso anche i testi di “The
Angel” e “Little Fly” presi in prestito direttamente
da William Blake, si inseriscono perfettamente nel contesto
risultando un tutt’uno con gli altri pezzi. Superlativa
in questo senso anche la prova di Alessia Manca e Luca Pischedda
rispettivamente alla viola e violoncello che in brani come “The
Other Side Of The Water”, o “My Life At The Edge
Of Chaos” rappresentano senz’altro un valore aggiunto.
La profondità di Splintered viene compresa meglio dopo
qualche ascolto, perché come tutte le cose di valore
si lascia scoprire un po’ alla volta, rivelandosi solo
a chi ha voglia di percepire il fascino astratto e avvolgente
dei suoi brani. |
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