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label:
Pharmafabrik (2007)
Formato: CD
Genere:
Ambient, IDM, Abstract, Noise, D’n’B
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Pure H è un progetto proveniente dalla Slovenia ed attivo già all’inizio degli anni ’90 con lavori dai suoni ambientali, elettronici e sperimentali. Questo “Signia” ha il sapore di un tributo infatti ben dieci autori diversi si dedicano a remixare altrettanti brani del musicista sloveno. Ovviamente questo approccio fa sì che il CD in questione si trasformi in una sorta di compilation che esalta i pezzi di Pure H, ma che al tempo stesso serve per promuovere le capacità di altri acts e sperimentatori dando luogo ad un coacervo interessante di stili differenti che seguono un unico filo conduttore. Tra i nomi più famosi compare anche il “nostro” Eraldo Bernocchi (conosciuto soprattutto per il suo lavoro con Sigillum S) che fornisce un’interpretazione di tutto rispetto di “Vision Rising”, dando un taglio oscuro e circolare al brano, accompagnato da ritmiche frastagliate. Altra grande presenza è il giapponese K.K. Null che opta in “Pagan” per soluzioni rumorose in tipico stile japanese-noise (…se amate Merzow o Aube sapete cosa vi aspetta). Altro act conosciuto è il duo americano PCM, autore di una rivisitazione a metà strada tra il noise ambientale e la drum’n’bass, stile che irrompe frenetico dopo la metà della traccia. L’affermato DJ Surgeon si cimenta con “Enslaved population” optando per un’interessante ed ossessiva ambient robotica, ben lontano dallo stile techno che gli è proprio. Gli altri convitati sono meno celebri ma riescono comunque a fornire prove di valore: si tratta di autori legati alla label Pharmafabrik, i quali possono mettere in mostra le proprie capacità lavorando sui brani di Pure H. La vena IDM la fa da padrona in questi remix: sia Chris Wood cheWodan (rispettivamente remixer di “Ukwakha” e di “Light”) mescolano suoni di varia provenienza con una base ritmica soft e velatamente broken beat. Richard Dunlap prosegue con un illbient frastornante e un po’ confuso che caratterizza “East lands silent”. “Inside magog”, rivisitata da Burp, è una stratificazione di rumori e voci di sottofondo tenuti insieme da un tema di synth e dalla base cadenzata e spezzata. Fuori dal coro è Psychedelic Desert (forse il momento migliore tra le nuove leve) che ripropone “Live Farce” dotandola di un’anima astratta, asettica e minimale: ne nasce una non-musica gelida e innaturale che non lascia indifferenti. Infine il taiwanese Moshang immette temi etnici, orientali e retrò in “Lazy Sunday”, per un esito IDM curioso, ma superiore alla media di “Signia”. Un CD consigliato a chi vuole scoprire il presente e il futuro dell’etichetta “Pharmafabrik”, coadiuvato dalla presenza di importanti nomi della scena elettronica, i quali fanno da garanti per la qualità del lavoro di Pure H e della label slovena a lui legata.
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