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PER ASPERA
Nil Desperandum

label: New Nihilism (2008)
Formato: CD
Genere: ambient
Artisti Simili: Inade, First Law

Per Aspera è un giovane progetto proveniente dalla Polonia con all’attivo altri due titoli di durata assai ridotta pubblicati nel 2002 e nel 2004. L’esordio avveniva con il monotraccia “Silentwinter” firmato col nome leggermente diverso di Per Aspera ad Nilum, seguito dall’EP “Rien passes…”, per giungere fino a questo “Nil Desperandum”, prima release di lunga durata che sancisce un’affermazione importante, sottolineata anche dalla bella confezione digipak in formato A5, prodotta in sole 500 copie. Avvicinare Per Aspera alla dark-ambient è cosa ardua, sebbene l’effetto principale dell’album sia proprio quello di creare un’atmosfera che si diversifica durante lo scorrere del CD. Domina su tutto il lavoro una tonalità calma e compatta, spesso giocata su sensazioni astrali o ancestrali ricollegabili ad alcuni grandi progetti della Loki Foundation. L’introduzione di “Epitathium” riesce a toccare le sensazioni che si svilupperanno nell’album: il sapore del passato e dell’impercettibile, nonché il senso di oscillazione tra le stelle o in magiche realtà risalenti all’alba dell’uomo. La lunghissima “Second Epitathium” è un monumento minimale fatto di lunghi momenti di stasi e sospensione, avvicendamenti di piccoli rumori innocenti e droni accennati scaturiti dal vuoto e riassorbiti in una realtà silenziosa; sulla medesima linea si snoda anche la conclusiva “The Light Within”, brano soffice, a tratti plumbeo e introspettivo. Interessanti anche i lievi brusii misti ad un canto etereo che compongono la purezza di “Crematorium” e le atmosfere orientali di “Shkyat Haolam” che si sviluppano da percussioni arabeggianti e samples di strumenti esotici accostati a lineari tappeti di tastiera e spoken-word. La brevissima title-track, che rimanda al candore dei canti gregoriani, apre le porte all’intensa “Calling Dreams”, pezzo dai suoni più meccanici rispetto al resto dell’album e accostabile in pieno alle soluzioni oscure e stellari di autori come First Law, grazie a tappeti audio lineari che si susseguono, si toccano e si sovrappongono cullando l’orecchio. L’effetto colonna sonora emerge in più punti, laddove il suono grida a gran voce il bisogno di immagini che non tardano a formarsi nella mente di chi ascolta. “Nil Desperandum” è un album al passo coi tempi, capace di inserirsi in modo eccellente tra nomi importanti dell’ambient moderno. Le sonorità lievi si distaccano sia dal post-industrial che da una prevedibile dark-ambient d’imitazione. L’ascolto è altamente raccomandato.

 TOP by Michele Viali [giugno 2008]