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METACONQUEROR
Banishment Of The Unforsaken
LABEL - Somnambulant Records (2005)
FORMATO - CDr
GENERE - Death ambient
ARTISTI SIMILI - Bestia Centauri
Ennesima uscita su CDr, come tradizione, per l’americana Somnambulant, questa volta affidata a Metaconqueror, progetto solista dell’americano J. Stillings -meglio conosciuto per i suoi lavori in coppia con Larry Kerr per Steel Hook Prostheses- il quale ci presenta il suo full-lentgh d’esordio finito di registrare nel novembre 2003, ma che ha visto la luce solo in tempi recenti (meglio tardi che mai!) e già fuori catalogo stando a quanto ci comunica la casa discografica.
“Banishment of the unforsaken” si presenta con una fantastica torre in penombra nell’illustrazione della copertina, trasportandoci subito in una dimensione senza tempo, ancor prima di ascoltare la musica. Il dischetto è composto da nove tracce di poderoso dark ambient costruito con drones ossessivi e ripetitivi su cui si inserisce una voce inquietante, come nel caso di “My name is the legion for we are many” e dell’intensa “The betrayer”. La desolazione e il vuoto vengono creati con feroce insistenza usando rumori sinistri sparsi in ogni composizione, talvolta affiora una ritmica noise che rimanda ai passi di qualche essere estraneo a questo mondo, o al gong di un giudizio finale che si svolge in un ambiente luciferino. “Order of the golden dawn” è a mio parere il pezzo meglio riuscito: contiene alcune sonorità vicine alla power electronics più recente -tipo Brighter Death Now- pur mantenendo quell’andamento cadenzato tipico di tutto l’album. Eccellente anche il brano “Temple of the morning star” che si presenta con sonorità più spiccatamente ambient.
In definitiva un buon lavoro che raccomando sia ai fanatici del genere, sia a chi ama suoni più sperimentali e fuori dall’ordinario. Da gustare nell’oscurità!
 TOP by Michele Viali [maggio 2005]