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| Dopo un lungo periodo
di silenzio compositivo torna l'estro bizzarro del progetto
russo Dvar. In questo album formato da rapide e fugaci composizioni
electrowave/fairy-sinfoniche (cerchiamo di classificarle, ma
con molta difficoltà) sono contenuti ben 20 incredibili
brani, diretti verso scenari inconsueti riflessi tra il serio
e il faceto, tra sensazioni agrodolci e satiri futuristi, dimensioni
artistiche estremamente eccentriche e indipendenti. Esecuzioni
musicali stilisticamente impeccabili e raffinate negli arrangiamenti,
soluzioni che danno un tono extratemporale a tutte le atmosfere
proposte. Vivacità incandescenti e repentini minuetti
che danzano tra voci macabro-grottesche, percussioni incalzanti
e suites malinconiche. Una sinistra fiaba dai colori orientali,
ricca di riferimenti ancestrali e simbologie arcaiche. Allegorie
a volte simili a quelle incluse nei lavori di David Tibet. Un'immagine
differente del nostro passaggio, ma forse molto rappresentativa.
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by :twilight zone: |
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