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ATTRITION
THIS DEATH HOUSE Incidental Musics Volume I

label: Two Gods (2007)
formato: CD
Genere: Experimental, industrial
Artisti simili: Whitehouse, Brighter Death Now

La label inglese Two Gods continua l’opera di recupero e rimasterizzazione del materiale più sperimentale e complesso degli Attrition. “This Death House” è uno dei lavori più anomali del combo al bionico, è composto da due tracce realizzate durante un’improvvisazione dal vivo avvenuta nel 1982, fu stampato in origine solo su nastro, cui seguirono varie ristampe sempre su cassetta e quindi in vinile. E’ materiale assolutamente distante dalla abituale vena goth o neoclassica cui Martin Bowes ci ha abituato ed entra a pieno titolo in quelle sperimentazioni rumoristiche che caratterizzavano la scena industrial dei primi anni ’80, dagli Whitehouse a Nurse with Wound, passando per le produzioni Broken Flag e per il maestro Maurizio Bianchi. I brani sono creati con una strumentazione elettronica a base di sintetizzatori, tastiere, percussioni artificiali ed effetti vocali: ne viene fuori una spirale di rumore che ha una progressione lineare. Il CD è diviso in due lunghe tracce di oltre venti ciascuna: “Crawling” presenta una base analogica cupa che garantisce un’oscurità avvolgente e sistematica, mentre in sovrimpressione si stendono e si deformano rasoiate audio ad alta frequenza. Il successivo “Dead of Night” è un brano più vicino ai lidi dell’audio terrorismo, capace di anticipare anche alcuni blasonati progetti power-electro degli anni ’90 (Brighter Death Now non sembra così distante!); come per la traccia precedente viene dato ampio spazio a frequenze alte in grado di lacerare i timpani dei più accaniti ascoltatori di classic industrial; si ha a tratti l’impressione di stazionare sulla pista di atterraggio di un aeroporto, mentre le percussioni sintetiche aumentano e diminuiscono di intensità nel corso di tutto il pezzo. Chi già conosce gli Attrition, ma non aveva mai ascoltato questo lavoro, rimarrà sbalordito (o forse spiazzato da tanta anomalia), mentre i seguaci di etichette come la Tesco Organisation capiranno che alcuni “suoni” sono nati molto prima degli anni ’90. In generale “This Death House” è l’ennesima opportunità per reperire un buon lavoro di musica sperimentale in forma remasterizzata (cosa non da poco!) ed aggiungere un tassello di notevole importanza alla propria collezione di album industrial del passato.

 TOP by Michele Viali [gennaio 2008]