l i n k

ATTRITION
Etude

label: Two Gods (2007)
formato: CD
Genere: neoclassical
Artisti simili: In the Nursery

L’opera di ristampa e di recupero del vecchio materiale degli Attrition per mano della label inglese Two Gods continua con la pubblicazione di “Etude”, un lavoro prodotto in origine nel 1997 dall’americana Projekt di Sam Rosenthal (Black Tape for a Blue Girl) ed ora riproposto in una interessante e fondamentale versione rimasterizzata dallo stesso Martin Bowes, titolare degli Attrition. “Etude” fu un album anomalo nella discografia del duo inglese, essendo in realtà una compilazione di vecchi brani completamente riarrangiati e reinterpretati in chiave classica. Non si tratta di una rivisitazione orchestrale, ma di un progetto molto più circoscritto dal punto di vista strumentale: grazie all’apporto fondamentale di Franck Dematteis le 13 tracce del CD si presentano come assolo di viola o violino, arricchiti dalla voce di Julia Waller che si divide tra interpretazioni in stile “heavenly”, più tipicamente eteree, ed alcuni fugaci momenti di acuti da soprano. Solo “A’dam & Eva (Refrain)” e “Fate is Smiling” hanno una certa vivacità ritmica grazie all’aggiunta di percussioni orchestrali, tutto il resto del disco è esclusivamente incentrato sulle note classiche del violino e della viola, strumenti usati in modo non sperimentale, ma suadente e morbido al fine di creare un prodotto dalle fattezze assolutamente classiche. Ciò che l’album riesce a dimostrare è che i componimenti del combo inglese hanno valore a prescindere dal tipo di esecuzione e mettono in mostra le doti del Martin Bowes autore prima che strumentista, non a caso l’apporto di Martin per questo lavoro è limitato a sporadiche apparizioni in veste di percussionista e (soprattutto) all’ambito tecnico. Ogni traccia è una nuova storia e si lascia alle spalle le fattezze dell’originale per esplodere in un sound nuovo e affascinante, capace di rapire sia i seguaci della band che i neofiti. Il risultato finale può condurre al neoclassicismo sonoro degli In the Nursery degli anni ’90 o ad alcune relaeses geometriche e asettiche dei Die Form (pensate ad esempio ad un album come “L’Ame Electrique” epurato dai suoni elettronici), ma l’anima del lavoro rimane racchiusa in una marmorea classicità che sfiora soltanto la scena di cui siamo soliti parlare. “Etude” è quel qualcosa che non ti aspetteresti ma che è possibile nella carriera di un progetto così versatile come gli Attrition.

 TOP by Michele Viali [dicembre 2007]